Massaggio Metamerico

Il Massaggio Metamerico

Perché si chiama così? Perché prende il nome dai “metameri”, delle fasce nervose che si trovano sulla schiena, sulle quali il massaggiatore va a lavorare. I metameri si tendono ogni volta che una persona è particolarmente stressata, e creano delle alterazioni del sistema nervoso.

Il trattamento dei metameri è una pratica che presuppone un approccio olistico all’essere umano: pelle, tessuti, muscoli, organi, emozioni vengono “ascoltati”, trattati e riequilibrati. E’ un processo faticoso sia per il ricevente sia per l’operatore, ma il risultato è di grande soddisfazione.

Trattamento dei metameri, Massaggio metamerico, le accezioni sono varie perché questa pratica sfrutta diverse manualità, ma l’aspetto importante del trattamento dei metameri è la rete di interrelazioni che vi sta dietro: muscoli, organi, visceri, connettivo, circolazione linfatica, circolazione venosa….tutto il nostro organismo, fisico, chimico e psichico viene coinvolto e riequilibrato….quando si dice benessere!

I Metameri: cosa sono? Con il termine metameri vengono individuate delle fasce orizzontali lungo la colonna vertebrale, cervicale esclusa, che coinvolgono due vertebre ciascuna, per intenderci, ogni due vertebre identifichiamo un metamero. A queste fasce metameriche corrispondono in maniera riflessa specifici organi, di nutrimento, di elaborazione, di depurazione.

Già da qui è evidente che il fulcro del lavoro inizia sulla schiena. La colonna vertebrale è infatti una centralina che riceve e trasmette tutte le informazioni che il corpo elabora. Il presupposto che sta alla base del trattamento dei metameri è legato ai dischi intervertebrali che devono sempre restare elastici poiché è solo in questa condizione che si mantengono “puliti” e possono trasmettere messaggi agli organi associati e riflessi.

Ma come fanno a “sporcarsi” i nostri dischi intervertebrali?

Quando il nostro sistema nervoso centrale riceve informazioni o stimoli oggettivi attraverso i cinque sensi, si carica anteriormente lungo il sistema vagale, dal basso verso l’alto, per poi potersi scaricare posteriormente dall’alto verso il basso, attraverso il sistema ortosimpatico, dando vita ad una reazione che produce endorfine con un conseguente rilassamento, uno stato di piacere, una condizione di vasodilatazione.

Se invece la risposta allo stimolo originario viene controllata ed inibita, la scarica lungo il sistema ortosimpatico non avviene ed anziché endorfine vengono prodotte istamine, con conseguente stato di tensione, in una condizione di vasocostrizione. Tutte le cariche senza scarica vengono trattenute e si depositano lungo la colonna vertebrale, in un ganglione collegato al metamero corrispondente.

Trattenere o reprimere un’emozione significa creare una tensione. Questa tensione, attraverso il ganglione, si trasmette al metamero che, non più libero, toglie elasticità al disco, il quale a sua volta non informerà più gli organi a lui correlati. Questo è il canale di comunicazione di un viscere o un organo che avverte di una compressione della colonna vertebrale e chiede di essere “pulita”, allentata e informata.

Il trattamento dei Metameri ha quindi un approccio psicosomatico sulle emozioni trattenute, represse che vanno ad inquinare il nostro organismo e lo debilitano fisicamente. Questa pratica riesce a detossinare il tessuto connettivale, ad armonizzare le emozioni, a ripristinare energeticamente gli organi riflessi che sono nell’ordine: polmoni, cuore, fegato, vescica biliare, milza-pancreas, stomaco, reni, intestino crasso, intestino tenue, vescica.

Il trattamento dei Metameri è indicato in caso di contratture muscolari, trattamento di cicatrici sclerotiche, stasi venosa e linfatica degli arti, deficit respiratori, rallentamenti delle funzioni digestive e intestinali, stati di stress e ansia, ma anche di depressione.  Il trattamento dei Metameri è invece controindicato in casi di stati febbrili, infettivi, infiammatori, gravidanza, in presenza di neoplasie, gravi stati ipotensivi e di diabete.

Si tratta infatti di un lavoro profondo anche sul tessuto connettivo che molto spesso risulta “incollato”, ovvero estremamente bloccato e aderente al corpo. L’operatore attraverso la tecnica di palpé roulé, opererà uno scollamento delle pliche, richiamando così sangue in superficie, a detossinare i tessuti, a mobilitare i ristagni, a sciogliere i blocchi muscolari.

Il Massaggio Metamerico è un trattamento molto più complesso, profondo e benefico sotto vari punti di vista. Non si tratta solamente di annullare praticamente il 90 % dei dolori di origine nervosa. Ma si tratta di sconfiggere anche problematiche come ad esempio la sinusite e vari problemi respiratori.

Questo accade perché il Massaggio Metamerico lavora nell’organismo agendo in profondità e lavorando sulle nervature che si irradiano verso gli organi e le diverse parti del corpo. Più specificatamente, può alleviare il mal di schiena, i dolori nella zona addominale, i dolori relativi o riguardanti le articolazioni (anche, ginocchia, spalle, gomiti, polsi, mani e molto altro…).

Ma perché il Massaggio Metamerico riesce a fare tutto questo? La risposta è semplice: è in grado di riequilibrare il sistema nervoso.

Si tratta di un trattamento che agisce a livello psicosomatico… lavorando quindi contemporaneamente su corpo e mente. Quindi, di conseguenza, è in grado di curare i disturbi psicosomatici che derivano dal fatto che la nostra mente è in continua relazione e comunicazione con il corpo, trasformando elementi negativi (come lo stress) in dolori e fastidi.

Un grosso stress a livello emotivo, si somatizza sull’organismo dando origine a degli scompensi e a delle problematiche. Queste tensioni accumulate sono quelle in cui il massaggio metamerico andrà a lavorare.

Il Massaggio Metamerico è quindi un trattamento psicosomatico molto efficiente, che allevia i dolori donando un’immediata sensazione  di alleggerimento al paziente.

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